COMUNICATO STAMPA

OLTREOCEANO GRAZIE A PARTENARIATO TRA ENTI LOCALI E FIOG

L’oreficeria italiana sta attraversando un periodo difficile, ma la situazione non è nera come qualcuno la dipinge. Bastano le 70 imprese orafe dell’”Oro di Roma” che da circa un anno stanno portando in giro per il mondo la qualità e la creatività italiana a testimoniare lo spirito d’iniziativa e la volontà di rilanciare il settore.
Protagoniste di tutto questo sono soprattutto piccole aziende che, grazie all’impegno congiunto di Comune di Roma, Provincia, Fiog, la federazione italiana orafi e gioiellieri della Confesercenti, e Camera di Commercio di Roma, hanno creato una sorta di vetrina itinerante dei prodotti di oreficeria made in Italy.
“Negli ultimi mesi – spiega il presidente della Fiog, Leo Duilio - con ‘Oro di Roma’ abbiamo portato i nostri gioielli in Cina e ad Hong Kong. A settembre andremo a Singapore e a novembre di nuovo a Pechino. Poi, in dicembre, ci recheremo negli Stati Uniti, nello stato del Delaware a ricambiare la visita della scorsa primavera del Governatore Anna Ruthmiller. Ovunque siamo andati abbiamo ricevuto accoglienze entusiasmanti ed avviato accordi commerciali. La creatività, il design e la qualità di alto livello, in una parola l’esclusività dei gioielli esportati attraverso “Oro di Roma”, così come quelli che da sempre hanno contraddistinto la produzione orafa italiana, rappresentano un biglietto da visita di tutto riguardo per le nostre imprese all’estero. Fondamentale però – conclude Duilio – è la realizzazione di partenariati, come quello che abbiamo realizzato con il Comune e la Provincia di Roma e la Camera di Commercio, capaci di dare ad iniziative come questa la forza, la visibilità e le opportunità necessarie a fare di piccole imprese grandi business”.

Roma, 18 luglio 2005